venerdì 23 marzo 2012

Uccelli: riproduzione

Sono passati un po’ di giorni dall’ultimo post, ma per ragioni personali non ho potuto fare diversamente. E’ un peccato, perché in queste settimane sono successe molte cose nei nostri dintorni. La natura si sta risvegliando, cullata dal tepore di queste giornate, i prati si sono riempiti di macchie gialle con la fioritura delle primule e i rospi hanno iniziato e concluso la loro migrazione a scopo riproduttivo verso laghi, stagni e laghetti. Mi sarebbe piaciuto parlarvene in tempo reale, anche perché negli hanni passati avevo partecipato come volontaria al salvataggio dei rospi, che troppo numerosi perdono la vita durante queste migrazioni, schiacciati dalle automobili. Purtroppo non mi è stato possibile partecipare anche quest’anno, quindi rimando l’argomento all’anno prossimo!
Riprendiamo quindi da dove avevamo lasciato: gli uccelli e la loro riproduzione.

 Gli uccelli si riproducono mediante fecondazione interna e spesso si osserva uno spiccato dimorfismo sessuale. Le colorazioni del piumaggio solitamente sono più accese e vivacemente colorate nei maschi, più mimetiche e scialbe nelle femmine. L’accoppiamento si ripete numerose volte in un breve lasso di tempo. Poche specie sono provviste di un organo copulatore vero e proprio (anatre, oche e struzzi, nandù, emù e casuari),  quindi non vi è una penetrazione: il maschio si limita ad avvicinare la cloaca a quella della femmina, dove lo sperma viene raccolto nella camera cloacale e poi migra verso gli ovidutti.