mercoledì 29 giugno 2011

Cenni sulle popolazioni

Ci sono quattro parametri che determinano la densità di una popolazione: natalità, mortalità, immigrazione, emigrazione.
Studiando per diversi anni di seguito una popolazione di vertebrati si noterà che il numero di individui presenti sul territorio non è sempre lo stesso e che non esiste la possibilità che il numero aumenti all’infinito.

Cos’è che blocca la crescita di una popolazione?

Alcuni ecologi ritengono che la crescita di una popolazione venga bloccata da fattori legati alla densità di popolazione.
Ad esempio, l’atteggiamento territoriale di alcune specie, col crescere della densità, porta a trascurare i piccoli per difendere il territorio (ad es. nelle cince) e l’attacco dei predatori trova i maschi della specie distratti ed impreparati.
Al contrario, se aumenta il numero dei predatori, le prede diventano più scaltre ( ad esempio succede quando cresce il numero di aquile, le marmotte diventano più accorte).
Quando la densità di popolazione si abbassa il cibo e più facile da reperire e quindi il numero torna ad aumentare. Ad un certo punto il numero di individui si stabilizza intorno ad un livello medio teorico.
Altri ecologi, soprattutto studiosi di insetti, attribuiscono la variazione di densità a fattori esterni alla popolazione, come ad esempio il clima.
Per citare un esempio: se piove molto tutte le uova di drosofila si schiuderanno, quindi aumenterà la densità, se non piove al momento giusto il numero di individui diminuisce drasticamente.
Probabilmente entrambe le ipotesi sono valide, e i due fattori agiscono diversamente a seconda delle specie in esame e dell’habitat.

lunedì 27 giugno 2011

Ecologia in breve

L’ecologia si occupa dei livelli superiori all’individuo: popolazioni, comunità, ecosistemi.
Inizialmente si studiano le popolazioni, poi le interazioni con altre popolazioni (le cosiddette comunità) ed infine le interazioni di esse con l’ambiente (l’ecosistema).
Più popolazioni all’interno di un certo habitat formano una comunità.
Prendiamo ad esempio il bosco: al suo interno troveremo una frazione vegetariana, formata da ghiri, caprioli, cince ed una frazione di predatori, formata da toporagno, biscia, volpe.
La comunità animale sommata alla comunità vegetale, grazie alle varie relazioni di parassitismo, simbiosi, predazione, da vita ad un ecosistema.
Ci sono ecosistemi facilmente individuabili, come uno stagno o un bosco circondato da un prato tagliato dall’uomo. In questo caso, la zona limite tra bosco è prato viene chiamata ecotono ed è generalmente più ricca di specie, anche se talune specie altamente specializzate non la frequenteranno mai. L’uomo è un classico esempio di specie ecotonale.

Nello studio delle popolazioni bisogna tener conto di alcuni attributi, quale la densità (numero di individui per unità di superficie), l’abbondanza, la sex ratio ( rapporto numerico tra i sessi ) e l’age ratio (rapportò tra le età: se è sbilanciato cioè ci sono più individui anziani che individui giovani la popolazione è in crisi).
I parametri che influenzano la densità sono: nascita, morte, immigrazione, immigrazione.

Quando si studiano le comunità si prende in considerazione la diversità di specie presenti e la loro struttura, potremmo avere ad esempio poche specie abbondanti oppure molte specie con pochi individui.

Gli attributi di un’ecosistema sono invece i rapporti tra le specie e i rapporti tra ambiente fisico ed organismi viventi.